Vai al contenuto

Come funziona la nuova bicicletta con magneti al posto degli ammortizzatori

L’inventore britannico Colin Furze ha sviluppato un prototipo di bicicletta con sospensioni magnetiche che sostituisce gli ammortizzatori convenzionali con dei magneti. Il progetto ha mostrato un approccio insolito nella progettazione di questo mezzo di trasporto e ha suscitato grande interesse sui social media.

Bicicletta con sospensioni magnetiche: il prototipo futuristico ha superato i primi test

Per decenni, le biciclette hanno mantenuto un design simile. I loro sistemi di sospensione utilizzano molle e olio idraulico per assorbire gli urti e le irregolarità del terreno. Furze ha proposto un’alternativa diversa. Il creatore, noto per i suoi progetti sperimentali su YouTube, ha progettato una bicicletta la cui sospensione funziona esclusivamente con la forza di repulsione tra i magneti.

L’invenzione è stata documentata in un video su YouTube che ha superato i quattro milioni di visualizzazioni. Nel filmato, Furze ha spiegato come ha modificato una comune bicicletta trasformandola in un prototipo che ricorda una creazione fantascientifica. La parte superiore del veicolo è rimasta sospesa grazie a due coppie di magneti contrapposti con poli identici, che rimangono separati dalla forza magnetica.

Lo sviluppo ha richiesto magneti ad alta potenza. I normali magneti non erano sufficienti a sostenere la struttura. Per questo motivo, l’inventore ha commissionato magneti specializzati in grado di generare circa 500 chilogrammi di forza, al fine di ottenere stabilità e resistenza.

I test hanno dato risultati contrastanti. La bicicletta ha mostrato un comportamento stabile su superfici pavimentate e percorsi regolari. Tuttavia, ha mostrato dei limiti in presenza di ondulazioni pronunciate, come quelle che si presentano in discipline come il BMX. In questi scenari, la struttura non è riuscita a gestire le forze estreme.

Nonostante queste difficoltà, Furze si è detto soddisfatto del risultato. Come ha spiegato indirettamente, il problema principale non era legato ai magneti, ma alla struttura generale della bicicletta. Il design ha privilegiato l’impatto visivo rispetto alla praticità, con l’obiettivo di attirare il pubblico sulla piattaforma digitale.

L’inventore ha anticipato che intende lavorare a una versione migliorata del prototipo. La futura proposta cercherà di correggere i problemi strutturali e di sfruttare meglio il potenziale della sospensione magnetica.

Condividi